“Credere” è la parola.

Io credo nel sole, che arriverà a splendere anche dopo i periodi più bui.

E se si ha un desiderio è nostro dovere fare di tutto perchè questo possa realizzarsi. Non bisogna demordere mai, nemmeno quando non si riesce a vedere altro che la propria voglia di arrendersi.

Dico questo con la consapevolezza di essere una persona fortunata perchè ha tutto. Ho tutto quello che per me è importante. E non posso che essere grata per questo. Ho una famiglia e degli amici che mi amano e che credono in me, ho la salute e molti più comfort di quelli che sarebbero strettamente necessari. Ho una persona al mio fianco che impreziosisce la mia vita giorno dopo giorno.

Non sono ricca, ma facendo dei sacrifici e rinunciando a qualcosa, posso dedicarmi alla mia passione: viaggiare e sentirmi viva scoprendo nuovi orizzonti.

Ho avuto la possibilità di studiare e dedicare del tempo a fare quello che mi piace. Ed ora ho questa laurea in mano di cui non so quantificare il valore a livello lavorativo, ma che per me significa tanto.

E’ un “pezzo di carta” dietro il quale si nascondono molti sforzi: giornate passate sui libri anziché a spasso, tanta motivazione, piccoli grandi ostacoli superati da sola. Non sono né la prima né l’ ultima persona a laurearsi: è una normale tappa della vita, ma per me questa tappa rappresenta un traguardo.

Per me che sono sempre stata pessimista di carattere. Per me che non ho mai creduto in me stessa. Che mi screditavo da sola e mi lasciavo convincere dalle parole degli altri che non ce l’ avrei fatta, perchè non ero all’ altezza. Ero sempre pronta a domandarmi impaurita: “e se?!”.

Poi la vita mi ha fatto un regalo, anzi più di uno. E mi ha dimostrato che alla fine tutto si sistema, tutto va per il meglio.

Ed ora sono fermamente convinta che se abbiamo uno scopo nella vita, se è il nostro destino, allora questa missione prenderà forma in un modo o nell’ altro. Troveremo la strada giusta, e riusciremo a compiere ciò che vogliamo, anche se saranno necessari dei sacrifici.

Mentre scrivo questo, riaffiorano alla memoria le parole di Coelho in uno dei sui libri più belli: l’ Alchimista.

Queste:

La tua Leggenda Personale è quello che hai sempre desiderato fare. Tutti, all’ inizio della gioventù, sanno qual è la propria Leggenda Personale. In quel periodo della vita tutto è chiaro, tutto è possibile e gli uomini non hanno paura di sognare e di desiderare tutto quello che vorrebbero voler fare nella vita.

Ma poi, a mano a mano che il tempo passa, una misteriosa forza comincia a tentare di dimostrare come sia impossibile realizzare la Leggenda Personale. Sono le forze che sembrano negative, ma che in realtà ti insegnano a realizzare la tua Leggenda Personale. Preparano il tuo spirito e la tua volontà. Perché esiste una grande verità su questo pianeta: chiunque tu sia o qualunque cosa tu faccia, quando desideri una cosa con volontà è perché questo desiderio è nato nell’anima dell’Universo.

Quella cosa rappresenta la tua missione sulla terra, l’Anima del Mondo è alimentata dalla felicità degli uomini. O dall’ infelicità, dall’ invidia, dalla gelosia. Realizzare la propria Leggenda Personale è il solo dovere degli uomini.

Tutto è una sola cosa. E quando desideri qualcosa, tutto l’Universo cospira affinché tu realizzi il tuo desiderio.

Quando smettiamo di credere nella nostra Leggenda Personale? Probabilmente dopo le difficoltà, dopo che l’ invidia e l’ infelicità altrui, scavano una fossa intorno a noi. Ma quella di entrarci dentro è una decisione solo nostra: volendo potremmo rotolarci al suo interno per un’ intera vita.

Oppure no. Oppure potremmo compiere una scelta meno comoda e molto più difficile. Quella di continuare a camminare, di inseguire il nostro sogno, nonostante ancora i risultati non si vedano. Perchè nonostante ciò che la vita ci mette davanti a volte, nonostante le sfide, i brutti momenti, la disperazione, nonostante tutto c’è sempre almeno un motivo per credere. Credere in se stessi, nella possibilità di essere felici e nel diritto sacrosanto di esserlo.

Ritrovo tra le mie cose due sassi, comprati in un mercatino in Australia. Quel giorno, tra tanti sassi decorati con parole differenti, ne avevo scelti due. BELIEVE e LOVE. Che nella mia mente si sono immediatamente uniti in: BELIEVE IN LOVE. E per amore non intendo solo l’ amore tra due persone, ma l’ Amore in senso molto più ampio e generale. Parlo del bene: quella forza capace di smuovere l’ intero Universo. Che è ciò che descrive Coelho nel suo libro, un bene che cospira affinchè ognuno di noi viva in modo autentico e realizzi così qualcosa di grande, diventando una persona felice. 

BELIEVE [in] LOVE

BELIEVE [in] LOVE

Dopo quell’ assaggio di Australia, io e Andrea abbiamo sempre pensato che ci saremmo dovuti tornare. Era stato difficile decidere di ripartire per l’ Italia dopo appena quattro dei dodici mesi che il visto ci permetteva di stare. Ma c’è un momento giusto per ogni cosa ed abbiamo scelto di finire ciò che avevamo iniziato in Italia, rimanendoci per quasi altri quattro anni.

In questi anni abbiamo contato i giorni, abbiamo cercato un modo che ci permettesse di vivere più di un anno nel posto che nonostante fosse agli antipodi, avevamo subito sentito come casa nostra.

Abbiamo fatto costosi colloqui via skype con agenti dell’ immigrazione australiani che poi si sono rivelati poco più preparati di noi. Abbiamo rinunciato a molto e sacrificato tanto.

Ed ora siamo pronti a tuffarci in quella che è la nostra avventura più grande e che elettrizza entrambi. Abbiamo atteso le nostre lauree per poter svelare ad amici e parenti la data della nostra partenza (perchè alla fine la scaramanzia per quanto stupida sia, è dura a morire).

A Luglio, in tutto silenzio, abbiamo prenotato il volo. Un volo che il 1° Gennaio – sì, tra un mese esatto – ci porterà in Indonesia, dove trascorreremo in viaggio circa 24 giorni, prima di dirigerci a Sydney ed iniziare lì il nostro anno tutto Aussie.

Abbiamo deciso di arrivare in Australia in concomitanza con l’ Australia Day (il 26 Gennaio) che tanto ci aveva emozionati quattro anni fa, quando eravamo appena arrivati.

Siamo pronti ad iniziare questa parentesi della nostra vita, con felicità, paura e ben poche certezze.

Tra queste, la certezza più importante rimane una: di aver almeno provato a realizzare il nostro sogno. E questo è ciò che conta.

Il resto è nelle mani della vita, ed io credo che lei farà la scelta giusta, in un modo o nell’ altro.

Il giorno della mia Laurea, 25/11/2014.

Il giorno della mia Laurea, 25/11/2014.

 

Con Amore,

Ilaria.

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16 pensieri su ““Credere” è la parola.

  1. Eheheh Ila quanto mi piace questo post…
    Mi trovo nella tua stessa situazione.. Io e Francesco stiamo aspettando le lauree revi raghiungeremo!
    Non vedo l’ora di leggere delle tue avventure! Ti abbraccio forte,Danila.

    PS mai fermarsi davanti ai limiti che gli altri sembrano delinearci… Chi crede in se è padrone del mondo!

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  2. Ilaria…. BRAVI!!!
    Io sono felicissima per voi e anche un pochettino invidiosa (sana invidia eh!!!)
    Ma sono felicissima di leggere che avete preso questa decisione…
    Io sto cercando di smuovere le acque perchè è ciò che vorrei fare anche io, quindi mai dire mai!!
    In bocca al lupo e spero di leggere presto le vostre avventure!
    Vi seguirò sicuramente 😀
    Un abbraccio!!

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    • Grazie mille Eli!
      La decisione in realtà era già ferma nelle nostre menti dal nostro primo viaggio, nel 2011. Non abbiamo avuto dubbi: era un posto dove dovevamo tornare. Vedremo quali saranno le sorprese che ci riserverà il nuovo anno: io confido nel fatto che lo iniziamo alla grande, volando in Indonesia. 😀
      Un abbraccio anche a te e grazie per il tuo bel commento.

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  3. Sono senza parole. Mi hai emozionato tanto. Ti auguro il meglio, e ti seguirò con un pezzo di cuore. Hai scritto parole belle: la vita farà il suo corso e scegliere è il nostro più grande potere.

    “Quella di continuare a camminare, di inseguire il nostro sogno, nonostante ancora i risultati non si vedano. Perchè nonostante ciò che la vita ci mette davanti a volte, nonostante le sfide, i brutti momenti, la disperazione, nonostante tutto c’è sempre almeno un motivo per credere. Credere in se stessi, nella possibilità di essere felici e nel diritto sacrosanto di esserlo.” Bellissimo.

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  4. Pingback: Non si vorrebbe mai tornare, ma poi… | Just Read The World

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