Natale nel Mondo. Come festeggiano i nostri vicini di casa.

Ho sempre trovato il Natale una ricorrenza magica: non tanto per il suo significato religioso, quanto piuttosto per ciò che è diventato il Natale negli anni. Trovo irresistibile l’ idea di trasformare il cupo e grigio inverno in un’occasione di festa, di adornare case e città con mille luci colorate e passare del tempo insieme alle persone care. Amo le tradizioni natalizie che diventano veri e propri riti.
Addobbare l’ albero, fare il presepe, appendere il calendario dell’ avvento e regalare del vischio ben augurale.

Ma mi sono spesso chiesta se quelle che per noi italiani sono ormai consolidate tradizioni siano tali anche nel resto del mondo. Ovviamente no. Quindi come festeggerà il Natale un messicano, ad esempio?

Ho voluto fare una rapida carrellata di tanti Natali diversi in tanti posti nel mondo. E magari domani, mentre mangerete il panettone, penserete a chi in Australia aspetta Babbo Natale che arriva su una tavola da surf.

NATALE IN GRECIA

In Grecia i bambini sono soliti prendere parte alle canzoni di strada (chiamate kalanda). Gruppi di bambini si trovano a cantare melodie natalizie di casa in casa. È consuetudine donare ai piccoli cantanti di strada monete, frutta secca e dolci.
L’ albero di Natale non è molto comune in Grecia, ma vi è l’usanza di preparare una ciotola di legno sulla quale riporre una croce. Dalla croce penzola del basilico che ogni giorno deve essere rinfrescato con l’ aggiunta di acqua santa. Questo rito avrebbe come scopo quello di tenere lontani i Kallikantzaroi: delle creature mostruose della tradizione natalizia che durante il resto dell’ anno vivono nel sottosuolo. Questi esseri maligni compaiono sulla terra il 25 Dicembre e vi rimangono fino al 6 Gennaio, quando la Benedizione delle Acque fa sì che tornino negli inferi.

Uno dei simboli natalizi più tradizionali in Grecia è la barca: riproduzioni composte da luci si accendono nelle vie delle città e i bambini ne creano dei modelli adornandole di noci dipinte di oro.

Nave addobbata a festa

Nave addobbata per Natale

Il giorno di Natale si cucina solitamente agnello o carne di maiale accompagnato da torte salate. Comunemente per questa giornata si prepara il christopsomo: una pagnotta dolce la cui sommità è decorata con una croce.

Il christopsomo

Il christopsomo

NATALE IN ROMANIA

In Romania le celebrazioni natalizie iniziano il 20 Dicembre, giorno in cui si festeggia Sant’ Ignazio, e durano fino al 7 Gennaio. Il giorno di Sant’ Ignazio è usanza che la famiglia che possiede dei maiali ne uccida uno, usandone la carne per preparare il cenone natalizio.
Il giorno più sentito è quello della Vigilia di Natale: durante questa giornata si addobba l’ albero.
Anche in Romania è comune la tradizione dei canti di strada: i bambini passano di casa in casa cantando motivi natalizi e ballando.

Per il giorno di Natale si preparano pietanze a base di carne di maiale e cavolo. I dolci tipici natalizi sono il cheesecake, delle ciambelle tipiche della cucina rumena e il cozonac: una pagnotta preparata con uvetta, noci e latte aromatizzato alla cannella.

Il cozonac

NATALE IN ETIOPIA

In Etiopia il Natale viene festeggiato il 7 Gennaio, durante le celebrazioni chiamate Ganna. Per il Ganna ci si veste di bianco, indossando un vestito a tunica chiamato shamma. I riti più importanti si tengono in chiesa, dove chi prende parte alla funzione porta una candela accesa durante la cerimonia. Inoltre si è soliti fare una processione attorno alla chiesa girandole attorno per tre volte.

In questo giorno adulti e bambini giocano al Ganna: una sorta di sport che ha lo stesso nome della festività, simile al cricket.

shamma

Donne avvolte nello shamma

Si cucina il wat: un stufato speziato e piccante composto da carne, verdure e uova. Questo stufato sarà poi adagiato sullo injera, un sottilissimo pane con la sembianza di una crêpe che verrà consumato staccandone dei pezzi con le mani.

Il wat

Il wat

NATALE IN FRANCIA

In Francia le celebrazioni natalizie iniziano con l’ allestimento del presepe di ceramica che include figure tradizionali e figure più moderne.
L’ usanza vuole che venga bruciato un ceppo natalizio di legno di ciliegio. Questo ceppo, la sera della Vigilia viene innaffiato da vino rosso, in modo che mentre brucia emani un buon odore. Il ceppo viene lasciato bruciare tutta la notte insieme ad alcune candele e del cibo in modo che siano disponibili per l’eventuale arrivo di Maria e Gesù Bambino.

In Francia per Natale si cucinano arrosto di tacchino, ostriche, fegato d’oca, aragoste e formaggi. Come dessert si prepara la bûche de Noël, un dolce a forma di tronchetto che viene riempito da marmellata e ricoperto da una glassa al cioccolato e caffè.

Il buche de Noel

Il buche de Noel

NATALE IN MESSICO

In Messico, le celebrazioni natalizie cominciano il 12 Dicembre, con la ricostruzione della scena di Giuseppe e Maria in cerca di un riparo dove far nascere Gesù Bambino. Questa ricostruzione è chiamata posadas e richiede il lavoro di molte persone: adulti e bambini, ma soprattutto vede l’ interazione della comunità intera. Fuori dalle case sono costruite delle piccole capanne con delle lanterne fatte di carta e viene esposta una statuina di Maria in terracotta.
I bambini ogni sera vanno di casa in casa cantando e chiedendo asilo per Maria e Giuseppe. La posadas termina la sera della Vigilia, quando viene scelta una casa per ospitare la nascita di Gesù. Durante le posadas i bambini giocano con le pinata: delle figure di cartone a forma di animali al cui interno sono riposte caramelle e dolcetti. Un bambino bendato brandendo un bastone, deve cercare di rompere la pinata e far uscire i dolcetti.

Decorazione di luci a forma di pinata

Decorazione di luci a forma di pinata

I bambini messicani ricevono i loro doni soltanto il 7 Gennaio, dai Re Magi (Los Tres Reyes) e per l’ occasione si prepara la Rosca de Reyes: una torta al cui interno viene posta una statuina di Gesù Bambino.

La rosca de Reyes

La rosca de Reyes

NATALE IN AUSTRALIA

Il Natale in Australia conserva una maggioranza di tradizioni tipicamente europee nonostante in questo periodo dell’ anno in Oceania sia estate. Si addobbano case con le luci natalizie e si innescano vere e proprie competizioni con i vicini di casa per l’ addobbo più scenico.
Vengono decorati degli alberi di Natale rigorosamente di plastica, date le temperature estive, e si appendono rametti di Christmas Bush, una pianta australiana dalle foglie verdi che in questo periodo dell’ anno assume un caratteristico colore rosso.

Una vecchia usanza vuole che la sera della Vigilia, a Melbourne, ci si riunisca in parco sedendo sul prato e cantando melodie natalizie, anche se con l’ uso di qualche licenza poetica tipicamente australiana.
Il 25 Dicembre si passa in spiaggia, dove non è insolito che un Babbo Natale arrivi su una tavola da surf. Il Christmas Party a Bondi Beach (una spiaggia di Sydney) è una vera e propria istituzione.

Natale a Bondi Beach, Sydney

Natale a Bondi Beach, Sydney

Il giorno di Natale vengono allestiti dei barbecue con portate a base di carne e al termine del pasto si mangia la macedonia di frutta. Un dolce tipico natalizio è la pavlova con fragole e passion fruit guarnita con della panna fresca.

Pavlova

Pavlova natalizia

Abbiamo fatto un giro del mondo attraverso sei modi diversi di festeggiare il Natale. Ho scelto questi sei paesi, perchè chi più vicino e chi più lontano da noi, ha tradizioni comuni alle nostre o completamente differenti. A mio parere è davvero interessante riscontrare come la stessa ricorrenza cambi così drasticamente modo di manifestarsi.

E voi, quale tipo di Natale scegliereste?

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2 pensieri su “Natale nel Mondo. Come festeggiano i nostri vicini di casa.

  1. Io scelgo il Natale in Romania: mi piace l’Est Europa, ho vissuto in Albania e so che ha un fascino particolare, retrò, nostalgico. Certo che però quella foto del Natale a Bondi beach fa venire voglia di scappare al sole!

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    • 😊 sì, diciamo che il fascino delle spiagge australiane è praticamente irresistibile. Ma anche la Romania è piena di bellissimi posti da vedere. Il Montenegro, la Transilvania e i suoi castelli, Bucarest… 😊 in entrambi i casi penso che non ci annoieremmo affatto! 😊

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