Marocco. Oltre a Marrakech c’è di più.

Finestra

Ho conosciuto l’esistenza della Kasba di Telouet unicamente grazie ad un documentario della Lonely Planet.  Da quel momento questo posto dal passato misterioso è diventato la principale motivazione del mio viaggio in Marocco.  

Trovare un mezzo che ci portasse da Marrakech a Telouet è stata un’ impresa più che ardua: volendoci tenere a debita distanza dai soliti tour operator e dalle loro escursioni preconfezionate, ci siamo dovuti affidare ad un taxi driver che per 70euro si è offerto di rimanere a nostra disposizione per l’intera giornata.

Il tragitto dalla capitale marocchina a Telouet è capace di sfinire anche i viaggiatori più instancabili:  il caldo, le curve a gomito, le strade sterrate e la guida spericolata dei marocchini sono alcune delle cose vi faranno baciare terra non appena giunti a destinazione. 

Ma il fascino senza tempo di questo posto dimenticato vale il viaggio. Nonostante lo stato di decadenza in cui versa la Kasba di Telouet, si possono ammirare ancora numerosi stucchi, mosaici ed arazzi che non hanno niente da inviare a quelli della famosa Medersa Ben Youssef.  Inoltre, come valore aggiunto, sarete i testimoni e fortunati custodi di uno di quegli angoli preziosi del mondo che purtroppo stanno per scomparire.

 

Quando l’abbiamo visitata noi, il caso ha voluto che fossimo soli: dopo aver pagato un piccolo contributo di 4euro ci siamo cautamente addentrati nella kasba accompagnati dalla guida: un giovane ragazzo marocchino che ci ha mostrato i colori e i giochi di luce che si alternano all’ interno del palazzo. 

Dalle finestre, una bellissima vista sul villaggio di Telouet e qualche cicogna: le uniche, fortunate inquiline del posto. Un incredibile silenzio ha contributo a rendere la nostra visita un’esperienza ancora più suggestiva, specialmente nel momento in cui ci siamo spinti fin sopra il tetto della kasba, che domina l’intero villaggio. 

 

Questa, insieme a poche altre, rimarrà un’ immagine del Marocco che preferisco. 

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I have known the Telouet’s Kasba just by a documentary by the Lonely Planet. Since that moment, this place with his mysterious past has become the main reason of my trip to Morocco.

It was very hard to find a way to go from Marrakech to Telouet. We wanted to keep us in a safe distance from the usual tour operators and their pre-packaged tours; so we had to rely on a taxi driver that for 70euro would stay at our disposal for the whole day.
The trip from the Moroccan capital to Telouet can exhaust even the most brave traveler: hot temperature, sharp bends, dusty roads and reckless driving Moroccans are some of the things that will make you kiss the ground on your arrival.
But the timeless charm of this forgotten place is worth the trip. Despite the state of decadence prevailing in the Kasbah of Telouet, you can still admire lots of stucco, mosaics and tapestries as stunning as those of the famous Medersa Ben Youssef. Moreover, you will be the lucky witnesses and guardians of one of those precious corners of the world, that unfortunately, are going to disappear.

When we visited the kasba, fortunately, we were alone: after paying a small contribution (4euro) we started our visit in the Kasbah with the guide: a young Moroccan boy who showed us the thousand colors and lights inside the building.
From the windows, a breathless view of the village of Telouet and some storks: the only ones, lucky tenants of the place. An incredible silence has made our visit even more impressive, especially when we reached up the roof, which dominates the whole village.

This will remain one of my favourite memories of this land.

 

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8 pensieri su “Marocco. Oltre a Marrakech c’è di più.

  1. Recentemente abbiamo approfittato di un last minute e siamo stati a Monastir in Tunisia. All’inizio eravamo dubbiosi, e abbiamo accettato di partire solo per il prezzo davvero conveniente. Al ritorno, invece, eravamo entusiasti per aver scoperto una cultura che, devo ammetterlo, avevamo profondamente sottovalutato e che invece si è rivelata ricca e profonda. Ora vogliamo andare proprio a Marrakech. Grazie per il bell’articolo.
    Ciao!
    Bianca

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